Prevenzione

Prevenzione

Cosa vuol dire applicare correttamente la prevenzione odontoiatrica?
Ognuno di noi può avere un sorriso sano e che duri tutta la vita grazie a un'adeguata prevenzione. Questo vuol dire mantenere una corretta igiene quotidiana che comprenda l'uso dello spazzolino, la pulizia interdentale e l'eseguire i regolari check-up per controllare eventuali carie e malattie parodontali. Tutti sanno che la carie può portare alla perdita degli elementi dentali, ma molti ignorano che nel paziente adulto la causa più frequente della perdita dei denti è la malattia parodontale.

Cos'è la malattia parodontale?

La parola paradonto deriva da due termini del Greco antico e definisce ciò che è intorno al dente: la gengiva, il Legamento e l'osso parodontale. Questi rappresentano il sostegno e le fondamenta di ogni dente. Le malattie del parodonto sono provocate da infezioni batteriche che attaccano la gengiva, il Legamento e l'osso di sostegno dei denti. Anche se il nostro corpo possiede dei naturali meccanismi di difesa, questi spesso non sono in grado di proteggeretotalmente la gengiva e l'osso parodontale dai vari processi infettivi e infiammatori. Esistono diversi tipi di malattia parodontale, queste spesso sono del tutto indolori e possono svilupparsi sia molto lentamente oppure più rapidamente. La malattia può colpire ogni età e se non vengono eseguiti dei controlli regolari spesso ci si accorge del problema solo quando le gengive e l'osso di sostegno sono stati gravemente danneggiati.

Le regole per i bambini

I genitori devono spiegare ai figli che i denti vanno lavati almeno tre volte al giorno, al mattino, dopo pranzo e alla sera, utilizzando piccole quantità di dentifricio e compiendo movimenti precisi. Lo spazzolamento deve essere “a rullo”: lo spazzolino, cioè, va fatto rotolare sulle superfici dei denti, partendo dalle gengive e andando verso la parte bianca del dente. Ogni volta occorre dedicare a questa operazione almeno tre minuti. I bambini, infatti, devono capire che è importante non tanto la forza con cui si puliscono i denti, ma il tempo che si riserva alla loro pulizia. In genere, uno spazzolamento efficace può bastare, almeno fino all’adolescenza.

Le regole per gli adulti

Gli adulti devono spazzolare i denti sopra e sotto,all’esterno e all’interno, sulla parte masticante e fra un dente e l’altro. La spazzolatura deve essere fatta con le setole puntate contro il bordo della gengiva: lo spazzolino, inclinato di 45 gradi, deve scivolare in senso verticale con movimenti dall’alto verso il basso nel caso dell’arcata superiore e viceversa per l’inferiore. I denti non andrebbero, invece, spazzolati con un movimento orizzontale (da destra a sinistra o viceversa) forte e vigoroso perché le setole dello spazzolino mosse parallelamente alla gengiva non rimuovono la placca sotto il solco gengivale, anzi tendono a pressarcela e a trascinarla negli interstizi dentali (spazi fra i denti) dove ristagna, favorendo l’insorgere di tartaro e carie.

I denti vanno lavati almeno tre volte ogni giorno

Già a pochi minuti di distanza da un’accurata pulizia, si forma una pellicola che ha un ruolo fondamentale nel favorire l’adesione e l’unione dei batteri che si nutrono del saccarosio presente nei residui alimentari. Più passa il tempo dall’ultimo lavaggio, più la flora batterica presente sui denti si diversifica e i germi diventano aggressivi. Per questo motivo è necessario lavarsi i denti almeno tre volte al giorno, dopo ogni pasto. Anche dopo uno spuntino ricco di zuccheri, quali una merendina o una fetta di torta, è consigliabile lavarsi i denti o, nel caso in cui non si abbia uno spazzolino a disposizione, quanto meno sciacquarsi la bocca.

Contatti

Studio Odontoiatrico Gianicolense
Via P. Falconieri, 82 00152 Roma (RM)

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